martedì 16 aprile 2013

Alcune precisazioni importanti.

Ho ricevuto molte richieste per il Download dello scenario. Questo mi ha fatto molto piacere, cercherò di rispondere a tutti nel più breve tempo possibile.
Nello stesso tempo, viste alcune critiche riguardo alla complessità dell'installazione, vorrei precisare alcuni aspetti:
Lo scenario Dolomiti 3D, come detto più volte, è uno scenario SPERIMANTALE, che sta crescendo lentamente, in continua evoluzione e per forza maggiore ha una procedura di installazione molto articolata, testimonianza della continua crescita e aggiornamento.
Sono state aggiunte nuove aree che inizialmente nel progetto non erano prevsite, con alcuni SP (Service-pack) vengono corrette le eventuali imperfezioni, anche suggerite sia dai tester che dai normali utilizzatori.
Solo a progetto terminato potrà essere rivista la procedura di installazione, anche se dubito possa essere cambiata radicalmente, ma solo un po' semplificata.
Del resto si tratta di quasi 4GB di installazione a fine progetto.
Il problema che si è verficato recentemente con i files tipo RAR, ha comunque una facile soluzione. In molti casi si tratta del "decompressore" utilizzato e non di un errore del file in origine, basta cambiare "zippatore" per non avere problemi (suggerito anche da alcuni di voi).
Attualmente sto lavorando alla quarta parte (la zona SUD), con alcuni gruppi Dolomitici importanti come le Pale di S.Martino.
A questo proposito allego una comparazione tra le immagini di Google-Earth 3D e la mia.

Molto evidente il problema delle pareti verticali "indefinite" e con ombre stabili (anche di pomeriggio) nell'immagine di Google-Earth.

Un'ultima precisazione riguarda la colorazione dei tetti delle case in montagna. Il mio suggerimento, facoltativo certamente, migliora e rende più realistico il panorama dall'alto. I tetti delle case in montagna sono molto di rado "rosso/mattone" come le case in pianura. Il materiale usato è vario e normalmente nel tempo assume una colorazione più "marroncina" se non addirittura grigio-scura.
Ecco una comparazione per spiegare meglio il problema:
A questo proposito nel SP3 ci sarà un'ulteriore adattamento.
...il lavoro continua...

1 commento:

Gedackt ha detto...

Sono molto felice che la rivista "Volare" abbia dato uno spazio al "nostro" Frank, perché merita senza ombra di dubbio una maggior visibilità: gli auguro pertanto che attraverso questo articolo sul mensile lui possa essere conosciuto ed apprezzato anche da chi, fino a questo momento, non sapeva nemmeno che esisteva un programmatore coi fiocchi come lui.

Ma se qualcuno diceva: "la pubblicità è l'anima del commercio", con Frank invece questa informazione si carica di un significato diverso, perché come si scrive nell'articolo, a lui basta un "grazie".
Incredibile questa frase per me, perché al di là dell'aspetto sperimentale più volte sottolineato del suo lavoro, umanamente mi suscita l'idea di una persona buona, di quelle autenticamente buone dentro, generose e con una miriade di interessi ed attività che mi fanno esclamare: "ma cavoli, accidenti che persona è questa!"

Dunque ancora un grazie a Frank di donarci, anche attraverso questo esempio di passione, la possibilità di provare esperienze che non si sarebbero mai potute avere senza conoscere lui.
Infatti proprio in merito alle Pale di San Martino e al Passo Rolle, quando qualche tempo fa guardai con Google-Earth 3D alcuni dei miei favoriti gruppi dolomitici, vedendoli così incredibilmente realizzati (attenzione: se comparati con le mesh e texture originali di FSX!) mi chiesi se mai un giorno ci sarebbe stata la possibilità di indagare con FSX quell'area.
Ebbene, proprio per non smentire nulla di quanto ho detto all'inizio, grazie a Frank non solo quegli scenari sono possibili, ma vengono realizzati con dettagli fotografici di così alta qualità che Google Earth 3D manco si immagina!
Adesso sì che si può parlare di scenario degno di questo nome.

Tra l'altro anche la modifica dei tetti delle case rappresenta una finezza che denota grande sensibilità e ricercatezza del più fedele possibile: pur avendo esperienza di questo particolare tipo di copertura delle case nei paesi di montagna (la mia casetta fassana infatti adotta proprio tegole di questa colorazione grigio-nera), non avrei mai pensato ad un'opzione nel simulatore che permettesse di realizzare coerenza anche da questo punto di vista.

Incredibile, è proprio vero: Frank ci consiglia sempre ottime soluzioni per rendere la nostra esperienza sui suoi scenari davvero indimenticabile.
Grazie Frank!