mercoledì 25 marzo 2009

La colorazione delle Dolomiti

Per quanto riguarda il progetto, siamo ancora in attesa della risposta ufficiale (che speriamo arrivi presto) del Ministero...con allegato materiale cartografico!

Allora, preparando un piano di lavoro per il nuovo progetto riguardante le Alpi, mi sono reso conto della vastità di tutta la zona Dolomitica.
Il problema è proprio la colorazione della roccia dolomitica. Come già vi avevo presentato qualche settimana fa, l'ortofoto originale ripresa dall'alto normalmente risulta molto sovraesposta ed in più la roccia dolomitica riflette un colore praticamente bianco o panna. Negli scenari dolomitici che ho fatto in passato mi ero basato sulle foto originali e riscotruito il tutto applicando le texture fotografiche il più fedelmente possible. Tutta questa procedura mi occupava almeno 15 serate. Pensando di ripetere tutto questo per almeno 20 gruppi Dolomitici (che rimangono da fare) dando per scontato di avere tutte le foto (di tutte le pareti), praticamente impossibile, ci vorrebbe 1 anno senza soste ...impensabile!!
Lasciare le ortofoto originali (con le dolomiti bianche) non sarebbe una soluzione ottimale, quindi occore trovare una soluzione intermedia. Sto studiando un sistema di texturizzazione delle rocce dolomitiche (texture da foto vere) , prendendo almeno 20 campioni di rocce e adattandole ai vari gruppi, nonostante che questo comporterebbe una perdita di fotorealismo assoluto, è l'unica soluzione possibile, che comunque si avvicina molto di più alla realtà rispetto all'ortofoto originale.
Ho fatto alcune prove che vi sottopongo:
La prima foto è il gruppo del Cristallo (Est di Cortina), un gruppo dolomitico molto vasto, ecco uno screen dell'ortofoto originale in FSX


Applicando il mio sistema di texturizzazione "campionata" ho ottenuto questo risultato (ho impiegato poche ore)

Qui è molto facilmente riconoscibile la "vera" roccia dolomitica, il paragone con la foto originale non ammette dubbi!

Altra prova sul gruppo del Sorapis (Sud-Est di Cortina) anche in questo caso la differenza è abissale. Qui ho usato anche texture originali del Sorapis.
L'ortofoto originale è come prevedibile una "montagna bianca" inguardabile. Come condizioni meteo questa volta ho scelto uan giornata estiva molto calda e con foschia:


Ed ecco la stessa immagine con le texture "campionate" ...decisamente più realistica.


In tutto solo alcune serate di lavoro, con questo metodo potrei terminare le Dolomiti in circa 2-3 mesi (salvo altri impegni ovviamente). Rimangono poi diversi grandi gruppi Alpini come Adamello, Presanella, Bernina, Disgrazia,...che affronteremo più avanti.

4 commenti:

Vigilius ha detto...

Tu che sai tutto e per le mesh non si può osare di più? Certe vette dolomitiche necessitano di mesh molto particolrari - penso alle 5 torri ad esempio, ma anche il Sassolungo e le Tre cime - non è possibile spingere oltre la risoluzione?

Frank ha detto...

Le mesh...un gran bel problema!
Le DEM (Digital elevation model) che abbiamo a disposizione noi semplici "internauti" arrivano a 19 mt. (LOD11) ...bisognerebbe corrompere qualche ministro o generale per aver dati più dettagliati, ovviamente la cosa non è comunque da escludere!

wilm ha detto...

Stai ottenendo risultati eccezzionali...le immagini sono molto realistiche e quindi bellissime...complimenti...e buon lavoro!

massimiliano ha detto...

Complimenti per le spiegazioni davvero complete e interessanti, scenari invece sempre fantastici e affascinanti! Buon lavoro!