mercoledì 11 marzo 2009

Le DOLOMITI

Ultimamente ho avuto diverse richieste degli scenari dolomitici, mi sembra opportuno dare qualche spiegazione a questo proposito.
Le Dolomiti, sono le montagne più affascinanti delle nostre Alpi, oltre ad essere le più difficili da scalare, da un punto di vista grafico sono in assoluto i più complicati e talvolta impossibili scenari da costruire. Normalmente nella costruzione degli scenari si usano le ortofoto, cioè foto viste dall'alto, riprese dall'aereo; queste vengono preparate e adattate per FSX, naturalmente devono prima essere caricate le mesh del terreno (i livelli).
Le pareti verticali delle dolomiti in pratica sulle ortofoto "non esistono" ...provate a guardare la foto sotto, si tratta dell'ortofoto originale delle Tre Cime di Lavaredo (dall'alto sono praticamente irriconoscibili).



Come potete notare tra la riga rossa (indica la parte sommitale) e la riga gialla (la base della parete) ci sono ben 600 mt.di parete. Nella ortofoto in pratica la pareti a strapiombo non si vedono o quasi in quanto spariscono perchè verticali e dall'alto non si possono vedere proprio perchè sono sulla perpendicolare.
Ho dovuto usare dei metodi grafici un po' complessi per ottenere i risultato che potete notare nelle foto sotto.
Vi ricordate qualche concetto di geometria proiettiva?...un sistema analogo, usando programmi di trasformazione grafica e prospettica. Ovviamente il risultato non è ancora ottimale ma almeno la montagna è riconoscibile nelle sue caratteristiche.
In pratica una volta preparate le texture fotografiche (prese da foto vere) vengono elaborate e preparate per essere poi inserite e adattate nello scenario. Il foglio di lavoro sul quale vengono applilcate contiene già tutte le linee e i punti di riferimento dell'ortofoto originale.
Vediamo alcuni esempi del risultato che si può ottenere con il mio metodo.
Le differenze son molto evidenti. Come vi dicevo le ortofoto non danno nessuna "informazione" sulle pereti verticali, solo con foto vere si riesce a creare delle texture che vanno adattate seguendo criteri di prospettiva e soprattutto il posizionamento delle stesse deve corrispondere il più possibile alla reltà, altrimenti la stessa montagna diventa irriconoscibile.
Nella parte in alto l'ortofoto originale vista in FSX, sotto la mia elaborazione, che ormai molti di voi conoscono.


Occorre diverso tempo per ottenere questi risultati, bisogna fare diverse prove, il difficile è proprio posizionare e dimensionare le texture da appplicare.


Certamente ci sono sempre margini di miglioramento, ma almeno, con questo metodo, si riesce ad evitare quelle pareti "slavate" e sfocate che rendono le nostre bellissime Dolomiti "inguardabili".
Per finire un filmato riassuntivo degli scenari dolomitici che ho realizzato lo scorso anno....buona visione!




Spero, per molti, di aver chiarito qualche dubbio e/o curiosità di come costruisco gli scenari, in fondo è anche l'obbiettivo del Blog...

3 commenti:

Luk@ ha detto...

Ma come si fa ad attaccare una foto vera a un bgl??

Frank ha detto...

le texture dalle foto vere vengono inserite nel file BMP, solo dopo viene compilato il file BGL...la georeferenza era già stata calcolata sull'ortofoto originale.

wilm ha detto...

Molto interessanti le spiegazioni.
Ho anche rivisto con piacere il film riassuntivo.